La contessa Beatriz do Dia visse nella seconda metà del XII secolo e dai suoi scritti traspare una libertà di pensiero tale da fare invidia alle donne del secolo attuale.

Di questo canto purtroppo non ci è pervenuta la musica.

Estat ai en greu cossirier

per un cavallier q'ai agut,

e voill sia totz temps saubut

cum eu l'ai amat a sobrier;

ara vei q'ieu sui trahida

car eu non li donei m'amor,

don ai estat en gran error

en lieig e qand sui vestida.

 

ben volria mon cavallier

tener un ser e mos bratz nut,

q'el s'en tengra per ereubut

sol q'a lui fezes cosseillier:

car plus m'en sui abellida

no fetz Floris de Blanchaflor:

eu l'autrei mon cor e m'amor

mon sen, mos huoills e ma vida.

 

Bels amic, avinens e bos,

cora us tenrai e mon poder?

E que jagues ab vos un ser

e qu'us des un bais amoros!

Sapchatz, gran talan n'auria

qu'us tengues en luoc del marit,

ab so que m'aguessetz plevit

de far tot so qu'eu volria.

 

Sono stata in un grave tormento

per un cavaliere che ho avuto,

e voglio si sappia come sempre

l'ho amato di eccessivo amore;

ora vedo d'esser tradita,

poichè non gli concessi il mio amore:

è per questo che provo gran pena

nel letto e quando son vestita.

 

Ben vorrei tenere il mio cavaliere

una sera nudo fra le mie braccia:

ch'egli si riterrebbe fortunato

se io gli facessi da cuscino.

Chè ne sono invaghita

più che Fiorio di Biancofiore:

gli concedo il mio cuore e il mio amore,

il mio senno, i miei occhi e la mia vita.

 

Bell'amico amabile e buono,

quando vi avrò in mio potere?

Potessi giacere una sera con voi

e darvi un bacio d'amore!

Sappiatelo: avrei gran desiderio

di tenere voi al posto del marito

purchè mi aveste promesso

di eseguire tutti i miei desideri!