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Grex
Tityri Proposte di spettacolo Spettacolo itinerante Festoso e spettacolare schieramento di musici in costumi d'epoca che suonano cornamuse, bombarde, ghironda e tamburo. Sfilando per le vie del paese si creano frequenti momenti di interazione con il pubblico che spesso viene coinvolto in danze d'animazione o in vicende burlesche. La musica proposta spazia dal medioevo al rinascimento e tocca anche temi tradizionali. La durata dello spettacolo è da concordare.
Animazione di cene medioevali Il suono forte e brioso di cornamuse, bombarde, ghironda e tamburi si alterna al suono più delicato della citara e della viella che accompagnano allegri canti medioevali. Sono previsti anche interventi di breve durata in cui sono narrate vicende farsesche in un alternarsi di musica, canto e interazione con il pubblico che non necessitano di particolari spazi scenici o di alcun tipo di amplificazione, ma solo del contatto diretto con gli spettatori. Si utilizzano costumi d'epoca e buffi travestimenti. La durata dello spettacolo è da concordare. |
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Note d'oriente (spettacolo che si inserisce nelle due precedenti porposte) La novità di quest'anno: la musica esalta atmosfere orientali, la danza del ventre seduce gli spettatori che verranno condotti da una novella spassosa e vivace fra i pericoli e i fascini delle mitiche e remote tere dei mori. Durata circa 20 mimuti. |
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Spettacolo di giullaria medioevale dal titolo: "La gaia novella del Prence Guerriglio del suo spadone e di Biancogiglio" Spettacolo musicale, trasgressivo e divertente, in cui si favoleggia la storia del Prence Guerriglio e del suo contrastato amore per la Principessa Biancogiglio: ironico e piccante, ricco di doppi sensi, presceglie i protagonisti direttamente fra gli spettatori. Lo spettacolo, colmo di situazioni buffe e grottesche, si sviluppa in un alternarsi di musica, canto, danza e declamazione. Si utilizzano costumi d'epoca e buffi travestimenti: anche le persone selezionate fra il pubblico verranno abbigliate all'uopo. L'eventuale amplificazione e l'illuminazione sono a carico del committente. L'amplificazione è indispensabile solo nel caso in cui lo spettacolo venga eseguito in grandi spazi aperti non supportati da una buona acustica e deve essere funzionale alle esigenze teatrali permettendo movimenti di scena (microfoni panoramici oppure radiomicrofoni, ecc.). Strumenti utilizzati: citara, viella, ghironda, flauti e bombarde, cornamuse e percussioni. Lo spettacolo può durare 20 minuti (in tal caso può essere ripetuto più volte o essere abbinato allo spettacolo itinerante sopra descritto) oppure può durare un'ora e 15 minuti (in tal caso si arricchisce di elementi scenici). |
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Concerti Si possono eseguire concerti con musiche sacre da proporre nelle chiese o con musiche profane da realizzare in altri ambienti. L'eventuale amplificazione ed illuminazione sono a carico del committente. Concerto di musica profana del XIII e XIV secolo (Di questo concerto è disponibile il CD) Nel XIII secolo i giullari erano musici girovaghi che viaggiavano di paese in paese facendo danzare la gente nelle piazze dei villaggi o, quando avevano fortuna, dilettando i nobili signori nei loro castelli. In questo concerto gli spettatori vengono invitati a seguire i giullari in un viaggio attraverso l'Europa medioevale: incontreranno così i trovatori provenzali e ascolteranno i loro canti passionali, conosceranno personaggi famosi come Eleonora D'Aquitania e verranno introdotti nelle corti di Luigi VII di Francia e dei Plantageneti in Inghilterra fra aneddoti divertenti e guerre sanguinose. Visiteranno poi, in Spagna, il regno di Castiglia e di Leon retto da re Alfonso X detto "el Sabio" ove verranno accolti nelle comunità degli ebrei sefarditi e ascolteranno i loro canti straordinari. Il viaggio si concluderà in Italia, nelle mitiche e remote terre del sud, dove regna Federico II in perenne contrasto con Innocenzo IV: qui udranno musiche fortemente influenzate dalla cultura araba. Sono utilizzate fedeli ricostruzioni di costumi e strumenti dell'epoca: arpa medioevale, symphonia, viella, lira turca, salterio, liuto, oud, saz, flauti, bombarse, cornamuse e percussioni etniche. La durata dello spettacolo è di circa 75 minuti. Cantigas e romanze Concerto con musiche del XIII secolo Nella Spagna del XIII secolo, nelle terre di Castiglia e di Leon, regna Re Alfonso X detto "el Sabio", il saggio (1252-1284). Sovrano tollerante e illuminato nei suoi domini vivono in pace cattolici, ebrei e mussulmani, amante delle arti e delle scienze egli commissiona ai musici più valenti, siano essi provenzali, spagnoli, portoghesi, arabi o giudei, la composizione di canti di ispirazione Mariana e ne ricava una collezione di oltre 400 cantiche chiamate Cantigas de Santa Maria. Grazie alla sensata politica di Re Alfonso numerose comunità ebraiche risiedono nei suoi territori, vengono chiamati ebrei sefarditi ossia ebrei di Spagna. Le loro romanze dal caratteristico sapore orientale sono state trasmesse per tradizione orale e dopo l'espulsione dei giudei e degli arabi nel 1.492 sono state conservate dalle comunità sefardite disperse nel bacino mediterraneo. Grazie al forte attaccamento degli ebrei alle loro tradizioni abbiamo oggi delle valide testimonianze dell'incontro musicale fra oriente ed occidente nel XIII secolo: le Romanze Sefardite. Sono utilizzate fedeli ricostruzioni di costumi e strumenti dell'epoca: arpa medioevale, symphonia, viella, lira turca, salterio, liuto, oud, saz, flauti, bombarse, cornamuse e percussioni etniche. La durata dello spettacolo è di circa 75 minuti. |